"The Everything Code" è un quadro macroeconomico che spiega i cicli di mercato mettendo in relazione i dati demografici, la crescita del debito, le condizioni di liquidità e l'attività economica con i prezzi degli asset nei mercati delle criptovalute, azionari e globali.
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Panoramica
Dal 2008 l’economia globale è entrata in quella che gli analisti di Global Macro Investor definiscono la L'era della liquidità. Secondo Il codice dell'universo, questo nuovo contesto si comprende al meglio attraverso una semplice equazione:
Crescita del PIL = crescita demografica + crescita della produttività + crescita del debito.
Con il rallentamento della crescita demografica e la stagnazione della produttività, l’aumento del debito è diventato il principale motore del PIL. Per sostenere tale debito, i governi e le banche centrali immettono liquidità nel sistema finanziario attraverso l'allentamento quantitativo, la spesa pubblica e l'espansione del bilancio.
Il risultato è un cambiamento strutturale: i mercati sono diventati determinato dalla liquidità, non orientati alla produttività. Azioni, obbligazioni, immobili e persino Bitcoin ora salgono e scendono all’unisono in base alle variazioni della liquidità globale.
Questo quadro di riferimento è diventato in breve tempo uno dei modelli macroeconomici più discussi per comprendere I cicli di prezzo del Bitcoin e l'andamento generale dei mercati finanziari.
Video: Perché la liquidità determina i cicli di mercato
Il breve video che segue offre una sintesi concisa dell’Everything Code, spiegando in che modo la liquidità, le dinamiche del debito e le condizioni macroeconomiche influenzano i cicli di mercato relativi a Bitcoin, alle criptovalute e agli asset tradizionali.
Come funziona "The Everything Code"
Alla base del modello c'è l'osservazione che Sono i flussi di liquidità, e non i fondamentali tradizionali, a determinare la performance degli asset. Raoul Pal e Julien Bittel descrivono questa dinamica come una catena predittiva:
Condizioni finanziarie → Liquidità → ISM (ciclo economico) → Prezzi degli attivi
- Condizioni finanziarie (come i tassi di interesse, la forza del dollaro e gli spread creditizi) influenzano l'offerta di liquidità.
- Liquidità, misurato dai bilanci delle banche centrali e dalle operazioni del Tesoro, determina il Indice ISM del settore manifatturiero, un indicatore anticipatore dell'attività economica.
- Prezzi degli attivi - azioni, obbligazioni e cripto - reagiscono con un certo ritardo alle variazioni dell'indice ISM e della liquidità.
Storicamente, la liquidità anticipa l’ISM di circa sei mesi, mentre l’ISM anticipa l’andamento degli asset di circa nove. Questo spiega perché spesso i mercati registrano un rialzo prima che i dati economici migliorino e perché le fasi di ribasso iniziano mentre il PIL appare ancora solido.
L'era della liquidità
Nel mondo post-2008, il debito è diventato il sostituto della crescita reale. I bassi tassi di interesse e l’intervento delle banche centrali hanno reso la creazione di liquidità una caratteristica permanente dell’economia globale.
Prima del 2008, la crescita era trainata principalmente dall’aumento della produttività e dall’espansione della forza lavoro. A partire dalla crisi finanziaria, tuttavia, l’invecchiamento della popolazione e il rallentamento dell’innovazione hanno reso le economie dipendenti dall’aumento dell’indebitamento. Per evitare casi di insolvenza e sostenere la crescita, i responsabili politici rispondono a ogni rallentamento con nuove ondate di liquidità.
Questo crea un ciclo che si ripete:
- Espansione della liquidità → inflazione degli asset → inasprimento → rallentamento → nuova espansione della liquidità.
Ogni grande mercato rialzista e ribassista dal 2008 – dai titoli azionari e dal settore immobiliare fino al Bitcoin – può essere ricondotta a questo andamento. Ciò spiega anche perché la diversificazione tradizionale si sia indebolita: quando la liquidità aumenta, quasi tutti gli asset registrano un rialzo; quando si contrae, quasi tutti subiscono un calo.
Bitcoin e "The Everything Code"
Il Bitcoin si inserisce nel quadro di riferimento di *The Everything Code* in due modi distinti.
Innanzitutto, si comporta come un attività di liquidità macroeconomica. Dal 2013, il prezzo del Bitcoin ha mostrato un’elevata correlazione con l’offerta di moneta M2 a livello globale e con i bilanci delle banche centrali. Quando la liquidità aumenta, il Bitcoin registra un rialzo; quando la liquidità si riduce, il suo prezzo scende.
In secondo luogo, il Bitcoin funziona come un risorsa per l'adozione della rete regolato da Legge di Metcalfe, secondo cui il valore di una rete aumenta in proporzione al quadrato del numero dei suoi utenti. Man mano che l’adozione del Bitcoin cresce, la sua base di valore fondamentale si espande indipendentemente dalle oscillazioni di liquidità a breve termine.
L'intersezione di queste due forze – i cicli di liquidità e l'adozione da parte degli utenti – spiega perché il Bitcoin sia soggetto a cicli rialzisti e ribassisti che si protraggono per diversi anni. La liquidità ne determina il ritmo; l'adozione ne amplifica l'entità.
Il ciclo troncato del 2021
Il ciclo del 2021 ha rappresentato uno dei test più evidenti di questo modello nella realtà. Molti si aspettavano che il mercato rialzista del Bitcoin continuasse per tutto il 2022, sulla base del calendario quadriennale dell’halving. Invece, i prezzi hanno raggiunto il picco nel novembre 2021 per poi entrare in una fase di ribasso prolungata.
Secondo *The Everything Code*, il motivo era semplice: La liquidità globale ha raggiunto il picco nel marzo 2021 mentre le banche centrali iniziavano a ridurre gradualmente le misure di stimolo e il Tesoro statunitense ricostituiva le proprie riserve di liquidità.
È stata la liquidità, e non la dinamica dell’halving, a porre fine al ciclo in anticipo. Al contrario, i cicli precedenti – quelli del 2013 e del 2017 – hanno coinciso con fasi di espansione della liquidità, allineando sia gli effetti macroeconomici che quelli legati all’offerta.
Questa prospettiva offre una nuova interpretazione L'halving del Bitcoin la narrazione come fattore secondario, non come fattore determinante.
Il prossimo ciclo di liquidità (2024–2026)
A partire dal 2026, il modello Everything Code indica che il mondo sta entrando in una nuova fase di espansione. Approssimativamente 9 trilioni di dollari di debito pubblico statunitense dovrà essere rifinanziato nel corso del prossimo anno, il che richiederà ulteriori iniezioni di liquidità per stabilizzare i mercati.
Le banche centrali hanno già iniziato ad allentare le condizioni finanziarie per gestire le pressioni sul rifinanziamento e prevenire tensioni sistemiche. Se il modello si confermasse, questa ondata di liquidità potrebbe prolungare l’attuale ciclo fino a fine del 2026, dando vita a quella che Global Macro Investor definisce “la zona banana” – la fase finale parabolica di un’espansione della liquidità.
Per il Bitcoin, ciò implica un potenziale allineamento tra la crescita della liquidità e l'adozione della rete, in linea con i precedenti cicli di espansione macroeconomica.
I vantaggi di comprendere “The Everything Code”
- Chiarezza delle macro: Aiuta investitori e analisti a contestualizzare l'andamento del Bitcoin nell'ambito delle condizioni finanziarie globali, piuttosto che in relazione a singoli eventi legati alle criptovalute.
- Previsione ciclica: Fornisce un metodo strutturato per prevedere quando i mercati potrebbero passare da una fase di propensione al rischio a una di avversione al rischio.
- Approfondimento sul portafoglio: Spiega perché la diversificazione tradizionale si è indebolita e perché gli asset digitali sono diventati espressioni ad alto beta della liquidità globale.
- Consapevolezza trasversale ai mercati: Mette in relazione il Bitcoin con le azioni, le obbligazioni e le materie prime, evidenziando la loro dipendenza comune dai flussi di liquidità.
Rischi e limitazioni
Pur essendo potente, il modello presenta alcuni limiti.
- Rischio di semplificazione: L'equazione (PIL = popolazione + produttività + debito) non tiene conto degli shock geopolitici, delle innovazioni tecnologiche e delle interruzioni della catena di approvvigionamento.
- Incertezza politica: Le banche centrali possono cambiare strategia all'improvviso, rendendo difficile prevedere l'andamento della liquidità.
- La ripresa della produttività: I progressi nel campo dell'intelligenza artificiale o dell'automazione potrebbero riportare una crescita trainata dalla produttività, indebolendo le ipotesi su cui si basa il modello.
Per questi motivi, “The Everything Code” dovrebbe essere considerato come un quadro di riferimento, non come uno strumento di previsione deterministico.
Confronto tra “The Everything Code” e altri modelli
Questo confronto dimostra che i modelli di liquidità macroeconomica forniscono una spiegazione in tempo reale più solida dell’andamento del Bitcoin rispetto alle metriche basate esclusivamente sui dati on-chain o sull’emissione.
Conclusione: la liquidità come variabile principale
"The Everything Code" sintetizza un decennio di evoluzione macroeconomica in un'unica idea: La liquidità è il motore di tutto.
A partire dal 2008, l’aumento del debito e la liquidità generata dalle politiche monetarie hanno sostituito la crescita organica come fondamento dei mercati globali. Il Bitcoin, emerso proprio durante questa fase di transizione, è diventato naturalmente sia un riflesso che un beneficiario dell’espansione della liquidità.
Comprendendo questo quadro di riferimento, gli analisti possono interpretare il Bitcoin non come un caso isolato di natura speculativa, ma come parte di un ciclo di liquidità globale molto più ampio, che continua a determinare l’andamento degli asset nel 2026 e oltre.





