Hai bisogno di liquidità? Richiedi un prestito garantito dai tuoi Bitcoin e mantieni il possesso delle tue criptovalute
«Non vendete mai i vostri bitcoin». Queste sono le parole pronunciate da Donald Trump nel luglio 2024 durante il suo discorso di apertura discorso davanti a una folla di 8.000 persone alla Bitcoin Conference di Nashville, nel Tennessee. È un mantra ormai ben noto nella comunità Bitcoin ed è la ragione principale per cui esistono i prestiti in bitcoin.
La criptovaluta ha registrato un rendimento composto di circa l'80% all'anno tra il 2015 e il 2024, ipotizzando un prezzo del bitcoin pari a 430 dollari nel 2015 e a 87.300 dollari nel 2024. Pochissimi asset, se non nessuno, possono eguagliare tale performance su un orizzonte temporale così esteso.
Ed è proprio per questo che gli investitori accorti non vendono mai. Approfittano dei ribassi per acquistare e mantengono i propri bitcoin (BTC). Spesso, però, si presenta un dilemma: cosa succede se quell’investitore ha bisogno di contanti per un acquisto ma non dispone dei fondi necessari? È qui che entrano in gioco i prestiti in bitcoin.
Aziende come Ledn offrono prestiti che utilizzano i bitcoin come garanzia. In sostanza, i richiedenti possono ottenere liquidità senza dover vendere i propri BTC. L’intero processo può essere completato in poche ore e non è richiesta alcuna verifica della solvibilità. Ecco una panoramica dettagliata di come si svolge tale processo.
Fase 1: Tassi di interesse, KYC e presentazione della richiesta di prestito in bitcoin
La homepage di Ledn mostra attualmente un tasso annuo effettivo globale (TAEG) del 12,40% per i suoi prestiti in bitcoin. Per un investitore è logico contrarre un prestito a quel tasso più basso, piuttosto che vendere un asset ad alto rendimento come il BTC che, come accennato in precedenza, offre un rendimento di circa l’80% all’anno. Il rischio di innescare un evento imponibile rappresenta un altro potente deterrente alla vendita ogni volta che si ha bisogno di liquidità.

(L’LTV standard di Ledn è del 50%, il che consente ai clienti di ottenere un prestito pari alla metà del valore in dollari dei propri bitcoin / Ledn.io)
I prestiti in Bitcoin, compresi quelli offerti da Ledn, tendono ad essere sovracollateralizzati, il che significa che il valore della garanzia è superiore all’importo preso in prestito. Ciò protegge Ledn dal rischio di insolvenza in caso di un crollo improvviso del prezzo. Il Loan-to-Value (LTV) è un rapporto che divide l’importo del prestito per il valore della garanzia. L’LTV standard di Ledn è del 50%, il che consente ai clienti di prendere in prestito metà del valore in dollari dei propri Bitcoin. L’eccessiva copertura consente inoltre ai mutuatari di ottenere prestiti senza verifica della solvibilità, poiché il rischio di insolvenza è già stato significativamente mitigato.
Dopo aver esaminato termini quali APR e LTV, aver determinato la valuta desiderata e aver aggiunto un indirizzo crypto o un conto bancario per ricevere i proventi del prestito, è necessario fornire i documenti di identità per soddisfare i requisiti di "know-your-client" (KYC). Successivamente è possibile presentare un semplice contratto di prestito. I tempi ufficiali di approvazione sono di 1-2 giorni lavorativi, ma spesso la decisione viene presa nel giro di pochi minuti.
Fase 2: Deposito delle garanzie
Ledn richiede ai mutuatari di depositare la garanzia in bitcoin entro dieci giorni dalla ricezione dell'approvazione del prestito. La procedura è semplice e chiara, soprattutto se effettuata tramite il portafoglio Bitcoin.com. Il BTC viene semplicemente inviato da un portafoglio personale all’indirizzo pubblico di Ledn.
Fase 3: Ricezione dei fondi del prestito
Un prestito viene visualizzato come “attivo” nella dashboard di Ledn nel momento in cui l’utente riceve i fondi del prestito. Il denaro viene depositato su un conto bancario o in un portafoglio di criptovalute, a seconda del tipo di valuta selezionata durante la prima fase. Alcuni mutuatari possono anche scegliere di depositare garanzie aggiuntive per ridurre il proprio rapporto LTV.
Fase 4: Rimborso del prestito

(Ledn non applica penali ai mutuatari in caso di rimborso anticipato / Ledn.io)
È possibile utilizzare Bitcoin, USDC o valuta fiat per estinguere un prestito in essere in qualsiasi momento, a discrezione del mutuatario. Non sono previste penali in caso di rimborso anticipato. Se il prestito non è stato interamente estinto al termine del periodo standard di 12 mesi, può essere rinnovato purché soddisfi ancora i criteri minimi.
Conclusione
A prima vista potrebbe sembrare strano che un mutuatario richieda un prestito pari alla metà del valore della garanzia richiesta, ma il bitcoin è unico nel suo genere in quanto vanta alcuni dei rendimenti più elevati di tutti i tempi; rendimenti superiori alla maggior parte dei costi di finanziamento. Se a ciò si aggiunge la relativa facilità e rapidità con cui è possibile ottenere un prestito Ledn, la scelta diventa ovvia.





